In Italiano
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febbre Q
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Descrizione:
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La febbre Q è una zoonosi acuta causata dalla rickettsia Coxiella burnetii.
Questa rickettsia infetta sia gli animali selvatici che quelli domestici solitamente attraverso la zecca, che fa da vettore. Anche l'uomo può infettarsi soprattutto attraverso l'inalazione di polvere contaminata da rickettsie, ma anche tramite il contatto con le urine, il latte, le feci e altre secrezioni biologiche provenienti da animali infetti.
Il periodo di incubazione e di 9-40 giorni e lo studio dell'organismo vettore della malattia è molto difficoltoso in quanto esso non può essere riprodotto e studiato al di fuori di un organismo che lo ospiti. Tuttavia nel 2009 alcuni scienziati sono riusciti a sviluppare una tecnica che consente di coltivare batteri in una coltura axenica.
In seguito all'inalazione si può verificare una colonizzazione delle rickettsie a livello polmonare che dà una sintomatologia simile alla influenza con febbre, mal di testa, dolore muscolare.
Può sviluppare una endocardite a distanza di molti anni dall'infezione o le rickettsie possono annidarsi nel fegato causando una epatite.
La diagnosi si basa su indagini sierologiche e la terapia utilizza cloramfenicolo e tetracicline.
La Febbre Q è stata individuata per la prima volta dal patologo australiano Edward Holbrook Derrick, nel 1937, mentre analizzava un paziente che lavorava in un mattatoio di Brisbane. La deonominazione Q sta per query (termine inglese per domanda) ad indicare l'assoluta indeterminazione del fattore patogeno della malattia, che venne individuato nello stesso anno dai virologi Frank Macfarlane Burnet e Mavis Freeman che isolarono il microrganismo da uno dei pazienti di Derrick.
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Leggenda:
add,
Colori: Editor,
Contribuzione,
Errore commune di compitazione; |
2006-12-10 01:44:03 |
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